Un “contenitore” sperimentale aperto alla creatività di discipline differenti, uno spazio di forme, colori e materiali plasmati dagli artisti coinvolti nel progetto.
Galleria Angelina
Stefano Pilato
Artista livornese nel campo delle arti visive e della grafica pubblicitaria, dal 1993 sviluppa la produzione artistica Pesce Fresco.
Dal legno e dagli oggetti trovati sulle spiagge dopo le mareggiate, tra abnegazione e ironia, tra esperienza grafico-pittorica, istinto e razionalità da vita ad opere che spesso raffigurano creature marine.
Gli assemblaggi sono pieni di oggetti già vissuti che riacquistano la dignità perduta dopo il loro utilizzo primario, esaltandone l’estetica nascosta tramite l’assemblaggio creativo.
Sculture, lampade, specchi, oggetti di scena e installazioni in scala urbana nel segno degli oggetti rifiutati.
Il tutto si evolve nel piacere di un lavoro manuale, ricco di soluzioni estemporanee ma anche di metodo; alla ricerca costante di nuovi stimoli anche dal punto di vista espositivo.
Dal 1994 collabora in forme diverse con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria Locale di Livorno, più precisamente con la Cooperativa Sociale Blu Cammello per la quale ha condotto il laboratorio di comunicazione visiva rivolto a pazienti psichiatrici.
Shilha Cintelli
Shilha Cintelli nasce ad Empoli (FI) nel 1986, dove attualmente vive e lavora.
Artista, restauratrice, e insegnante di pittura e disegno dal vero. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze in Pittura – Arti Visive e Restauratore di Beni Culturali. Nel 2016 vince Il Fiorino d’argento al XXXIV Premio Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento di Firenze. Restauratrice e pittrice di formazione, nel 2017 inizia il suo percorso artistico, quando ha sentito il bisogno di raccontare quel dialogo che si crea tra i significati più o meno arditi del mondo interiore, quando si prende coscienza di quel qualcosa che consideriamo esterno a la nostra esistenza.
Una ricerca continua, a tratti complessa e intima, condizione necessaria per tradurre il pensiero in immagine: immortalare così il naturale susseguirsi delle stagioni emotive diventa il filo conduttore del pensiero attraverso l’uso e la sperimentazione di vari materiali. Un gesto introspettivo che alterna pittura, disegno, ceramica, installazioni e sculture. Così rispondo con un linguaggio libero, definito da un interesse per le analogie presenti tra i fatti rilevanti del mio percorso di vita e quelli appartenenti all’universo collettivo, attraverso gli aspetti filosofici che li contraddistinguono.
Emiliana Pede
Lana e corda, materiali identitari delle sue opere, realizzate principalmente con materiale di recupero.
Opere che raccontano storie del passato e invitano al riutilizzo di materiali e oggetti.
Con il progetto “Adotta una Boa”, ha trasformato i gavitelli arenati sulle coste brindisine e leccesi, in opere d’arte con la tecnica dell’uncinetto.
Oggetti di difficile smaltimento che tornano a nuova vita e diventano simbolo di riciclo.
Un’iniziativa, patrocinata dal comune di Castro, che affida all’artista gli allestimenti dei vicoli del centro storico.
Pasquale De Stefano
Ultimo esponente del mestiere del “numeraro”, artigiano che nella sua bottega produce i cartelli dei prezzi che vengono usati nei mercati e nei ristoranti di Napoli.
Un mestiere, tramandato da generazioni, che tuttora svolge nella bottega di famiglia in Vico Finale nel mercato di Vicarìa.
L’ineguagliabile tipicità dei mercati napoletani nelle mani delle sue opere.
Una identità fortemente riconoscibile come elemento iconografico associato alla città.
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Entra nella Galleria Angelina, un nuovo modo di vivere e far vivere l’arte.
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